๐‚๐š๐ฌ๐จ ๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐š ๐๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฌ: ๐’๐ฎ๐ข๐œ๐ข๐๐ข๐จ ๐จ ๐’๐ญ๐š๐ ๐ข๐ง๐ ? ๐‹โ€™๐š๐ง๐š๐ฅ๐ข๐ฌ๐ข ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐’๐œ๐ž๐ง๐š ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐ซ๐ข๐ฆ๐ข๐ง๐ž

Il dibattito scientifico sulla morte equivoca trova nel ๐œ๐š๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐๐š๐ญ๐ซ๐ข๐ณ๐ข๐š ๐๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฌ un esempio critico di quanto sia fondamentale l’approccio multidisciplinare sulla scena del crimine.

Ospite di “๐‹๐š ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐š ๐จ๐ฌ๐œ๐ฎ๐ซ๐š”, ho discusso le dinamiche di ๐‚๐ซ๐ข๐ฆ๐ž ๐’๐œ๐ž๐ง๐ž ๐’๐ญ๐š๐ ๐ข๐ง๐ . Quando ci troviamo di fronte a un presunto suicidio per impiccamento in contesti relazionali tesi, la medicina forense insegna che lo “๐ฌ๐ญ๐š๐ ๐ž๐ ๐ก๐š๐ง๐ ๐ข๐ง๐ ” รจ un’ipotesi che va esclusa solo attraverso evidenze autoptiche e tossicologiche.

La mancanza di questi accertamenti nel caso Nettis, unita a una ๐ƒ๐ข๐ ๐ข๐ญ๐š๐ฅ ๐…๐จ๐จ๐ญ๐ฉ๐ซ๐ข๐ง๐ญ incongruente con un gesto autolesivo improvviso, evidenzia un vulnus investigativo significativo. Identificare gli ๐ข๐ง๐๐ข๐œ๐š๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐๐ข ๐ฆ๐š๐ง๐ข๐ฉ๐จ๐ฅ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž (nodi, posizione del corpo, incongruenze cronologiche) รจ l’unico modo per restituire oggettivitร  a un’indagine che rischia di chiudersi prematuramente.

Potete vedere l’estratto completo del mio intervento qui: